Personal training
Articoli
Libri e prodotti
Calcolatori
Alla ricerca dell’equilibrio, non della perfezione
Passi per tornare a vivere e star bene con noi stessi
10/02/2017

 La continua ricerca della perfezione è uno dei principali disturbi psicologici di chi soffre di anoressia, oltre all’ossessione malata per il cibo.

Questo è dovuto in gran parte ai mass media che nel mondo della moda e del fashion propongono uno stereotipo della bellezza femminile sempre più ridotta a carne e ossa, ragazze scheletriche con un viso triste e spento. Queste figure purtroppo diventano l’incarnazione della perfezione per le persone malate, che ogni giorno cercano sempre più di assomigliare alle modelle, mangiando sempre meno e sentendosi così ogni giorno più forti quando vedono riflettere nello specchio un’immagine del proprio corpo denutrito con le ossa sporgenti e leggono il peso della bilancia calare.  Il perfezionismo non si evidenzia solo nell’esteriorità fisica, ma anche nelle prestazioni in ambito scolastico, lavorativo o sportivo. Le persone anoressiche usano tutte le minime forze che hanno per studiare e prendere i voti più alti, in modo da essere i figli modello anche a scuola, per essere sempre i primi al lavoro e in ogni altro campo cercando di raggiungere standard irraggiungibili. Purtroppo però tutti questi comportamenti sono malati, ossessionati e caratterizzano la malattia. Sono ossessioni che si costruiscono intorno all’ordine, alla preoccupazione per l’ordine e per le regole, al perfezionismo, alla rigidità mentale, alla difficoltà a manifestare le proprie emozioni e al bisogno di controllo nel cibo, nella scuola, nel lavoro e nelle relazioni interpersonali.

La lezione di vita più importante che sto imparando giorno dopo giorno da quando ho sconfitto il mostro dell’anoressia, è che la perfezione non esiste.

equilibrio

Quella che per noi, giudicando dall’esterno può sembrare apparente perfezione fisica, di vita, lavorativa, psicologica, dietro di sé può solo celare grosse insicurezze e lacune. Dobbiamo iniziare a pensare a noi stessi senza metterci continuamente a confronto con le altre persone, la vera felicità non è nella perfezione, ma nell’equilibrio. Solo grazie all’equilibrio interiore possiamo iniziare a conoscere veramente noi stessi, i nostri bisogni e le nostre mancanze. Non dobbiamo assomigliare a dei modelli di bellezza stereotipati, ma dobbiamo imparare a star bene in primis con noi stessi apprezzando il nostro corpo per come è. Se questo però non ci piace e ci fa star male, bisogna trovare la forza per cambiare e lavorare sul fisico in modo da poterlo forgiare nel modo che più ci piace e poter essere fieri di come siamo. Perchè l’allenamento non deve essere un’ossessione verso la perfezione fisica, ma una pura e bella passione per il mondo del fitness, dello sport e della palestra. La sana alimentazione e palestra in questo scopo sono davvero l’arma migliore per trovare in se stessi la forza e la motivazione per essere felici, il duro lavoro ripaga con la sensazione di piacersi davanti allo specchio. Questo circolo positivo ci farà sentire bene con noi stessi, ci farà sentire più felici e ci permetterà di raggiungere un equilibrio interiore. Oltre a lavorare sul proprio fisico bisogna anche lavorare sulla propria interiorità. A me sono sempre stati utili gli elenchi dei pro e contro, in modo da poter affrontare e cambiare giorno per giorno tutto quello che è nella colonna dei contro. Ad esempio con la malattia sono diventata molto negativa e questo è un aspetto di me che non mi piace e mi fa star male, vorrei essere solare, felice, spensierata, per questo ogni giorno ci lavoro in modo da poter raggiungere il mio obiettivo. Anche nel rapporto con il cibo non esistono rigidi schemi alimentare o alimenti proibiti, siamo umani e tutti possiamo sbagliare mangiando una volta di troppo, ma non per questo dobbiamo sentirci in colpa punendoci con l’abuso di lassativi o il vomito e il giorno dopo non dobbiamo restringere l’alimentazione, ma dobbiamo accettarlo, voltare pagina e riprendere con i nostri pasti in modo controllato. Solo così possiamo capire che non bisogna seguire una dieta restrittiva, ma basta seguire un’alimentazione sana e sostenibile nel lungo termine per star bene e avere un rapporto felice con il cibo. Alla fine dobbiamo imparare a star bene con noi stessi, non dobbiamo cercare di somigliare a qualcuno, ma svegliarci la mattina, affrontare la vita e andare a dormire in pace con noi stessi. A che pro dobbiamo continuare a lottare con l’unica persona al mondo che sarà sempre con noi in ogni momento? Se qualcosa non ci piace o ci fa star male bisogna trovare la forza per affrontarlo, in modo superarlo o almeno di imparare ad accettarlo e conviverci.

Equilibrio

Quindi fate ciò ciò che vi fa star bene, che vi fa svegliare con il sorriso, coltivate delle passioni e degli interessi che vi rendono vivi, stilate una lista delle cose che volete fare nella vostra vita e cercare di spuntarne quante più potete, circondatevi delle persone che vi amano e vi vogliono bene, fate sport e mangiate in modo sano e controllato, ma senza privarvi di nulla imparando anche a fare delle ricette fit, divertitevi e lavorate molto su voi stessi. Perchè ciò che ci rende felici è l’equilibrio interiore e star bene con noi stessi!

Chiara Ferrari
""
Appassionato
27 Anni
Marketing specialist
Milano
[fbcomments]

Chiara: la forza e il coraggio di rinascere
Il mio percorso dai disturbi alimentari alla rinascita e un nuovo inizio
Dopo una caduta c’è sempre una risalita
Sono le piccole cose della vita a renderci felici
Tornare ad Amare il Cibo – Il Problema dell’Anoressia
Il percorso dall’odio all’amore per il cibo.