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La mia Esperienza di Allenamento in Gravidanza e Allattamento
Sfatiamo alcuni miti e dogmi relativi a questo bellissimo periodo in “due”…
10/03/2017

Mi chiamo Mary, sono italiana, anzi “siciliana”, e da poco diventata madre di una splendida bimba.

Riporto qui la mia esperienza di atleta “mamma”, giusto per sfatare alcuni miti e dogmi relativi a questo bellissimo periodo in “due”…

Sono rimasta incinta “inconsapevolmente”, nel Maggio 2015 ero nella stagione atletica più eccitante: i miei volumi di allenamento erano aumentati, l’energia era alta in vista dell’arrivo della stagione estiva e la voglia di gareggiare nuovamente nel fitness (categoria Bikini), dopo le esperienze in IFBB e IBFA, tormentava i miei pensieri..

Ma, a distanza di un mese, nel clou dell’estate, cominciavo ad accusare sintomi strani e nauseabondi, dei quali non avevo mai sofferto, in concomitanza all’assenza di ciclo mestruale da due mesi, che mi hanno spinta ad indagare la sintomatologia della situazione e risultato…….ero incinta! Aspettavo una cucciolotta di 8 cm all’epoca perché l’universo aveva deciso che dovevo diventare madre e gestire questa nuova esperienza vitale..

E siccome dall’età di 15 anni scorreva ghisa tra le mie vene, non potevo abbandonare gli allenamenti, soprattutto perché una gestante non dovrebbe assolutamente cambiare lo stile di vita precedente in vista della maternità in maniera repentina, sarebbe ancora più sconvolgente per l’organismo della donna che già subisce tantissimi cambiamenti fisiologici volti ad accogliere una nuova creatura…

Allenamenti con la pancia che cresce..

Decido che avrei continuato ad allenarmi il più possibile e mantenere uno stile di vita “fit” fino a quando le forze non mi avrebbero abbandonata..

Scorrono i mesi estivi con workout full body brevi e intensi, mai superiori ai 45’ ma ripetuti in maniera costante, perché “perdere il fiato” durante la gestazione avrebbe voluto significare riprendere l’attività fisica in seguito al parto…decido di munirmi di palestra a casa, pensando una nuova futura presenza domestica che avrebbe impegnato parecchio le mie giornate, per cui, poco alla volta, la mia “home gym” si riempie di pesi, bilancieri, kettleball, palle e qualsivoglia attrezzo funzionale…

Riesco ad allenarmi tutti i giorni, ad avere una forza ed energia pazzesca, a mantenere tonici i tessuti ed evitare sbalzi di peso corporeo eccessivi che avrebbero complicato anche la fuoriuscita del concepito…

Detto in soldoni, in 9 mesi non ho mai smesso di allenarmi, ovviamente procedendo sempre con cautela ed evitando alcuni esercizi (tipo addominali o trazioni) che avrebbero coinvolto eccessivamente il retto addominale e stimolato di conseguenza le contrazioni uterine...

Uno degli allenamenti più belli, in cui avevo raggiunto anche la bellezza di 11 kg di peso in più e dei bicipiti esplosivi, è stato l’8 febbraio 2016, dopo il quale, nel cuore della notte, è nata la mia piccola Bianca…

In pratica MI SONO ALLENATA FINO AL GIORNO DEL PARTO e ho ripreso a farlo lo stesso giorno di dimissioni dall’ospedale, quindi a distanza di 3 giorni, senza problemi di convalescenza e postumi ospedalieri.

Vita da mamma e atleta

Il parto è stato naturale e, nonostante fosse il primo, anche abbastanza facilitato dall’elasticità dei tessuti (..anche se il dolore non si può assolutamente negare, una tragedia!)…ho continuato ad allenarmi, ovviamente variando e ciclizzando periodi di bulk season a periodi di cutting, quindi normalissimamente, per tutto il periodo dell’allattamento che avevo deciso assolutamente di mantenere più a lungo possibile…

In più aggiungo di essere vegana, altro “aspetto” che non garbava ai medici ginecologi, e, a parte una parentesi da vegetariana all’inizio della gravidanza dovuta a lacune più emotive che fisiche, continuo consapevolmente a esserlo insieme alla ricerca continua di costruzione e accrescimento muscolare..

A distanza di un anno e un mese, continuo ancora ad allattare ed allenarmi, nella mia “malsana” abitudine mattutina di svegliarmi alle 5 del mattino e dedicare anima e corpo ad uno sport che mi da’ motivazione e forza, non solo fisica ma soprattutto mentale, al fine di conciliare tutte le attività della giornata, sia in presenza della bambina, sia quando devo recarmi al lavoro e essere in camice felice e sorridente alle 7,30 (sono infermiera professionale, coach sportiva e nutrizionista).

Le mie giornate sono assolutamente full ma organizzate, affinché tutto proceda a meraviglia non può mancare una corretta pianificazione dei pasti e il famoso “mealprep” di tutto ciò che mi aspetta il giorno seguente…in più devo anche preparare i pasti per la piccola che mangia come un elefante! J

Tutto ciò è una testimonianza di come nella vita VOLERE E’ POTERE, perché è la mente che comanda, e se si è convinti che una cosa, in questo caso allenarsi, sia possibile, è realmente così…sono abbastanza spirituale e ci tengo a precisare che il vittimismo è solo un atteggiamento ignobile e poco evoluto della psiche umana, quindi, mi rivolgo soprattutto a DONNE e ATLETE, non mollate mai, neanche se qualcuno vi vuol far credere che sia meglio il contrario, se quel meglio non lo è per voi!!!!

Stay tuned….

 

Mary

Maria Silva
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Appassionato, Bodybuilder, Personal trainer, Nutrizionista
Anni
Roma
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