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Bodybuilding Natural e Doping
Doping e Cultura Fisica: Il mio pensiero
22/09/2015

In questo video post cercherò di presentare in modo obiettivo e critico il mio punto di vista su Bodybuilding Doping offrendo argomentazioni razionali a sostegno della mia tesi. Come di consueto lancerò poi la palla nel vostro cortile per raccogliere le vostre opinioni, pareri e riflessioni.

Tutti (forse non tutti sanno) che il il Doping e’ illegale ma allo stesso tempo e’ risaputo che nel mondo dello sport in generale (non solo nel Bodybuilding) gli atleti hanno sempre fatto uso di sostanze anabolizzanti per migliorare le loro prestazioni. A dire il vero,  gli steroidi sono nati per “aiutare” atleti d’elite tipo quelli olimpionici, il problema vero e’ nato quando gli stessi sono diventati disponibili alle masse, agli sportivi amatoriali e reperibili in molti centri sportivi che pullulano di giovani che desiderano distinguersi dal gruppo di amici, purtroppo anche in questo modo...

 

Se vogliamo semplificare all’estremo la topic abbiamo di solito due gruppi distinti di frequentatori di palestre, appassionati di Bodybuilding & Fitness.

  • Da una parte ci sono i ragazzi e ragazze portate geneticamente per uno sport di potenza come quello del Bodybuilding, con un frame/una struttura adatta a questo sport, completi muscolarmente, con delle belle linee, etc...E’ facile individuare questi soggetti, perchè molto spesso anche da giovani, dopo alcuni anni in palestra, riescono a crescere muscolarmente mantenendo una buona composizione corporea, sono forti ed in generale con un ottimo feedback dell’organismo allo stress anabolico dell’allenamento.
  • Dall’altra parte abbiamo invece i ragazzi e ragazze che sono meno portati geneticamente agli sport di potenza, hardgainers che si allenano ma che possono anche mangiare tutto quello che trovano in frigo compresa la madre, la nonna e la sorella e fanno comunque sempre fatica a costruire massa muscolare.

Ora è importante sottolineare (mettetevelo bene in testa) che non sono qui a dirvi che quest’ultima categoria deve suicidarsi perche’ non c’è speranza alcuna di migliorare il proprio fisico. L’impegno, la costanza e la dedizione sono sempre da ammirare e il “duro lavoro” spesso supera la genetica se colui che è più fortunato da questo punto di vista dorme sugli allori. Stuart McRobert ha scritto intere enciclopedie dedicate agli hardgainers; Dexter Jackson e’ sempre stato descritto dalle varie pubblicazioni di settore (vedi Flex magazine) come un’atleta d’elite con un passato da hardgainer. Tutti possiamo intraprendere una body transformation straordinaria a cui noi stessi stenteremo a credere in futuro...

Bodybuilding DopingBodybuilding Doping - e’ questa un’accoppiata veramente inscindibile? Sulla definizione di Bodybuilding si puo’ entrare in infiniti dibattiti di semantica. C’e’ chi sostiene che il vero Bodybuilding e’ solo quello del Get Big or Die Trying, del Mr. Olympia, della bombe e delle masse esagerate. E’ interessante pero’ vedere come negli ultimi anni, la IFBB e altre federazioni si siano adeguate ai gusti dei giovani e abbiano promosso maggiormente categorie come il Men Physique, la 212, e abolito la categoria bodybuilding femminile per esempio. Poi c’e’ chi dall’altra parte legge letteralmente Body - Building (Costruzione del Corpo) e non ha come unico obiettivo esistenziale “il diventare grosso” ma si preoccupa di fare un percorso di salute a 360 gradi sviluppando in itinere il proprio fisico e la propria mente. Per i puristi e gli interessati alla semantica questo approccio potrebbe essere definito Cultura Fisica piuttosto che Bodybuilding…questioni di semantica ed interpretazioni...

Puo’ esserci Bodybuilding senza Doping?

Torniamo dunque alle nostre 2 categorie di frequentatori di palestra.

Atleti portati geneticamente

Se siete portati geneticamente e avete gia’ ottenuto degli ottimi risultati nei primi anni di allenamento curando semplicemente l’alimentazione e la stimolazione muscolare in palestra cosa vi spinge anche solo a pensare di intraprendere la strada del Doping? Sorvolando le tante discussioni pro e contro Doping, cosa vi porta a pensare anche solo di rischiare di mettere a repentaglio la vostra salute, con quale fine? Per diventare il piu’ grosso della Terra? Con quale obiettivo?

Riflettiamo insieme:

  • Non appena mettete piedi fuori dalla vostra palestra, dal vostro paese, dalla vostra nazione troverete sempre qualcuno “piu’ grosso” e “piu’ tirato” di voi. E’ un dato di fatto! A meno che siate fenomeni della natura, 1 su un milione, con una genetica veramente fuori dal comune riscontrabile fin da giovanissima eta’ ancora prima di allenarvi, questa ambizione e’ veramente poco realista. Se non siete dei fenomeni genetici ad una tenerissima eta’ non finirete mai al Mr. Olympia neache se vi allenate per tutta la vita! Tutto è relativo, questo l’ho notato più volte anch’io vivendo da 10 anni in UK. Qui lo sport del Bodybuilding e’ decisamente piu’ praticato rispetto che in Italia, ci sono piu’ atleti che lo praticano e quindi il livello del line-up in gara e’ sempre decisamente più alto!
  • In relazione al punto precedente perche’ allora rischiare di mettere a repentaglio la propria salute per vincere una garetta locale o un concorso di bellezza? Siamo collezionisti di  coppette di ferro? Perche’ ci piacciono tanto i barattoli di caseine “scoreggione” che regalano ai vincitori di categoria? Vedo ragazze che si sfasciano di diuretici per una gara (anche per andare in Bodybuilding Dopingspiaggia a dire il vero). Magari vincono, fanno tante foto e sono contente, ma sul lungo termine l’uso e abuso di diuretici puo’ portare a dei gravi problemi di salute. Per cosa? Per un paio di foto di voi in bikini con in braccio un mazzo di fiori? Per ricevere dei Likes sul vostro profilo di
    Facebook? Lo sport del Bodybuilding e del Fitness in Italia e’ cosi’ seguito dai media che forse trasmettono piu’ gare di bocce da spiaggia in diretta da Riccione! In quel momento, in mezzo alla tua gente (quei 4 gatti) sei il campione Italiano, la campionessa Europea ma il giorno dopo sei gia’ tornato nel dimenticatoio, nessuno si ricordera’ di te e della tua impresa. Tutti di nuovo a pensare al calcio mercato…Ricordo che in Italia abbiamo un pluricampione dell’Arnold Classic, Alex Galli...grandissimo atleta che saluto e che stimo tanto! Ecco, non si puo’ certo dire che leggiamo di lui ogni mattina sulla Gazzetta...
  • A meno che tu sia un Panda, un Ulisse, un Mike O’Hearns che vivono vendendo la menzogna del corpo bodybuilding natural ai ragazzetti, che senso ha rischiare di mettere a rischio la propria salute? Ancora senza addentrarsi nel discorso steroidi pro e contro Salute, pensate anche solo al rischio di rischiare? Ne vale veramente la pena? Se il bodybuilding non vi da il pane per vivere non ha proprio senso rischiare secondo il mio modesto parere...

Hardgainers

Se appartenete all’altra categoria, quella degli atleti meno avvantaggiati geneticamente, i punti precedenti valgono anche per voi. In aggiunta credo che non abbia senso buttarsi sul Doping per accorciare i tempi o per tentare di raggiungere gli atleti piu’ avvantaggiati da Madre Natura. I vostri punti deboli, le vostre carenze, le vostre asimmetrie rimarranno anche da dopati. Sarete solo una versione piu’ grossa e gonfia del fisico precedente. Non un bel vedere sinceramente e non credo ancora una volta che il gioco valga la candela...

Come ho sostenuto in tutti questi anni credo che invece di andare a cercare il Doping come una tappa obbligatoria per fare Bodybuilding dovremmo un po’ tutti pensare prima a seguire un percorso di Cultura Fisica e riflettere sui nostri obiettivi a lungo termine.

Bodybuilding DopingGareggiare contro se stessi per battere la versione precedente di noi stessi! (You vs. You)

Cercare di migliorarsi continuamente in un percorso all’insegna della Salute, dello sviluppo fisico e soprattutto mentale. Cercar di far tesoro degli insegnamenti della Cultura Fisica ed applicarli in altri contesti della nostra vita quotidiana. La costanza, la perseveranza, la dedizione, la resilienza, la forza di riuscire ad ottenere traguardi con le proprie forze!

Anche se si sale su un palco dove e’ risaputo che il 90% degli altri atleti si dopa, poco ce ne importa quando gareggiamo contro noi stessi. Non mi interessa vincere la coppetta, l’onore di un titolo che va nel dimenticatoio collettivo nel giro di 24 ore. Sono fiero invece di essere salito su un palco ed aver dato testa ad atleti che hanno scelto la strada del Doping o una strada diversa dalla mia. Non voglio seguire il gregge e rincorrere un ideale di perfezione impossibile da raggiungere senza il ricorso all’aiuto chimico ma fare un percorso di sviluppo fisico e mentale in piena salute e cercando di divertirmi il più possibile lungo il cammino!

Detto questo, come ho anticipato all’inizio dell’articolo, questa rimane comunque la mia visione delle cose che non ho in nessun modo intenzione di imporre a nessuno. Ognuno è libero di scegliere le proprie strade nella vita e nessuno dovrebbe sentirsi in dovere di giudicare. Credo che sia importante tuttavia fare sempre scelte consapevoli e valutare le conseguenze di qualsiasi nostra decisione in modo critico e razionale (Homo faber Fortunae suae). Il gioco vale davvero la candela? A voi i commenti, pareri ed opinioni...

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Francesco Pignatti
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Bodybuilder, Personal trainer, Life coach
The Manager with the Passion for Iron
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