Personal training
Articoli
Libri e prodotti
Calcolatori
Dieta Flessibile. Quanto Flessibile?
Tre diversi livelli di Flessibilità a seconda del tuo Obiettivo di composizione corporea
08/02/2017

C’è ancora tanta, tantissima confusione sul tema Dieta Flessibile ed alimentazione sostenibile nel Bodybuilding & Fitness. Credo di aver spiegato il mio concetto di Dieta Flessibile e Sostenibile in diversi video ed ebooks, non mi sembra il caso di ripetermi di nuovo. Molto spesso infatti chi attacca o condanna questo approccio alimentare lo fa semplicemente per partito perso.

librosmartcutmini

Non ho mai ricevuto critiche costruttive ed argomentazioni valide contro questo stile alimentare. C’è chi neanche si documenta e fa orecchie da mercante rifiutando a priori qualsiasi approccio alla dieta che sia diverso da quello tramandato negli spogliatoi dal guru di turno; o chi per una lettura superficiale associa automaticamente la Dieta Flessibile e Sostenibile con le estremizzazioni stile IIFYM (If It Fits Your Macros) che dopo diversi anni sono diventate “di moda” anche in Italia.

Il concetto di Flessibilità e la conseguente Sostenibilità sul lungo termine della dieta sono sempre stati concetti ostici al mondo del Bodybuilding & Fitness. La colpa è sicuramente dell’industria e dei media che continuano a promuovere l’immagine del palestrato come quella di un emarginato dalla società che deve riscattarsi mangiando più proteine ed integratori di una persona normale e fare cose estreme per guadagnarsi il rispetto e la stima di altri palestrati. Questo atteggiamento è stato poi esasperato da una chiusura mentale sempre più rigida con tutto ciò che non è estremo e degno di appartenere al mondo hardcore del Bodybuilding (No Pain No Gain).

Dieta Flessibile

Chi segue dunque un approccio flessibile e più scientifico all’alimentazione e’ subito etichettato come “un debole” che non riesce a sostenere la “vera dieta fatta di rinunce e sacrifici” del palestrato. In pochi si sono pero’ soffermati a chiedersi se ha davvero senso mangiare sempre e solo gli stessi alimenti durante la settimana e poi sfondarsi di cheat meals nel weekend! Del resto molti di questi mostri mitologici si affidano ciecamente al potere magico della triade “riso-pollo-broccoli” e nemmeno sanno la differenza fra grassi e carboidrati! Il concetto di Flessibilità della Dieta poi va sempre di pari passo con la fase di preparazione di un atleta, obiettivi, gusti e preferenze personali.

Prozis banner

Educazione Alimentare

Credo difatti che si tratti sempre più di un percorso personale educativo nel mondo della nutrizione piuttosto che di un mero conteggio dei macros e delle calorie giornaliere. Sono sempre stato contro gli estremismi e più per la ricerca di un equilibrio sostenibile sul lungo termine. Sono curioso e sperimentatore  per natura, personalmente non riuscirei mai più a tornare al “fidati di me: mangia pollo, riso, patate, uova, pesce e broccoli ogni 3 ore e ti tiri alla grande!”. Mi piace informarmi sulle fonti di micronutrienti di alcuni alimenti meno comuni, provare diverse combinazioni, creare quei pasti che mi danno più energia e procurano meno problemi a livello digestivo. Perchè fossilizzarsi solo su una strada e limitare drasticamente le nostre scelte alimentari per conformarci al popolo dei bodybuilders ,precludendoci altre vie più interessanti e più sostenibili sul lungo termine? Non fermatevi ad una lettura superficiale! Non sono qui a sostenere che tutti possono concedersi sempre ed in qualsiasi circostanza merendine e cibo spazzatura nella loro dieta! A seconda del nostro obiettivo e periodo dell’anno il livello di Flessibilità della Dieta, importanza del conteggio dei macros, frequenza dei pasti, scelta degli alimenti, varierà enormemente.

Dieta flessibile e alimentazione sana
Dieta flessibile e alimentazione sana

Diversi livelli di Flessibilità

E’ chiaro che un Flexible Dieter in massa potrà  godere di maggior “flessibilità’” nella dieta rispetto ad un Flexible Dieter che si sta preparando per una gara o in una fase di dimagrimento. In quest’ultimo caso la frequenza dei pasti e la scelta delle fonti alimentari sara’ molto soggettiva e fondata su una profonda conoscenza del proprio corpo e del suo feedback a certi alimenti per esempio. In alcuni casi molti Flexible Dieters in queste circostanze si possono trovare meglio con una dieta stile Bro con una limitata scelta di alimenti (anche solo pollo, riso e broccoli perchè no?).

La differenza sostanziale, rispetto ad una presa di posizione cieca su questo approccio alimentare, e’ che ci si arriva dopo una serie di sperimentazioni con diversi protocolli alimentari e soprattutto si e’ pienamente consapevoli che si tratta di una scelta temporanea dettata dalle particolari circostanze del momento (es. Preparazione ad una gara di Bodybuilding). La Sostenibilità della dieta, ovvero la capacita’ di sostenere un regime alimentare nel tempo senza cadere in disordini alimentari, deve rimanere sempre la nostra priorità per un percorso di Cultura Fisica sano ed equilibrato. Lo schema qui sotto presenta il mio ABC della Dieta Flessibile e le sue 3 fasi sulla base del particolare periodo di preparazione di un atleta.

Dieta Flessibile

Francesco Pignatti
""
Bodybuilder, Personal trainer, Life coach
The Manager with the Passion for Iron
[fbcomments]

Come comportarsi quando si mangia fuori?
Cosa fare prima, durante e dopo il ristorante
Il Mito delle Proteine Nobili
Il Valore Biologico delle proteine è davvero così importante?
I Dolcificanti Fanno Ingrassare?
La Dipendenza dal Dolce