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Dolore alla Spalla
Quali sono le cause del dolore alla spalla? Si può risolvere?
06/08/2018

La maggior parte delle consultazioni che mi capita di avere nella mia pratica quotidiana riguardano il dolore alla spalla.
Sono certa che chi una volta nella vita abbia avuto un fastidio alla spalla si riconoscerà in almeno una di queste frasi:

    •  Senti un dolore profondo , senza essere in grado di localizzare esattamente il luogo preciso ,
    • Il dolore aumenta durante alcuni movimenti ,
    • Non puoi più dormire dalla tua parte con il rischio di mostrare il dolore, ne dall’altra parte perché senti tirare,
    • È molto difficile per te sollevare il braccio sopra la testa senza dolore,
    • Solo quando hai la spalla a riposo il dolore scompare o diminuisce,
    • Noti che hai sempre meno ampiezza nei movimenti e senti una spalla rigida .La spalla è l'articolazione più mobile del corpo umano, consentendo al braccio di muoversi su tutti i piani dello spazio, e in particolare per garantire il ruolo della presa della mano e della comunicazione con l'ambiente.E’ composta da 5 articolazioni :

 

  • articolazione gleno-omerale ,
  • articolazione acromioclavicolare,
  • articolazione sternoclavicolare,
  • articolazione scapolotoracica ,
  • articolazione sottodeltoidea.

Quindi in presenza di un dolore alla spalla tutte queste strutture possono essere coinvolte e
devono essere indagate in sede di consulto.

Principali cause di dolore

La spalla è composta da vari elementi ossei, tendinei, capsulari e legamentosi. Ciascuna di queste strutture può infiammarsi .
Le tendiniti sono favorite da alcuni sport o dal gesto ripetitivo meccanicamente non pulito. I tendini possono anche calcificare e questo aumenta il dolore e il rischio di rottura.
Capsulite retrattile , quando si infiamma la capsula e viene limitata l’articolarità della spalla. Borsiti, quando ad infiammarsi sono le borse sierose dell’articolazione. Artrosi , ovvero la degenerazione della cartilagine articolare , Lussazioni o sublussazioni che ne provocano instabilità.

In assenza di patologia

La disfunzione di una sola delle cinque articolazioni porta ad una limitazione delle funzioni delle altre con il rischio di sviluppare movimenti che non rispettino l’ergonomia del gesto fisiologico e lo sviluppo di movimento di compenso che sovraccaricano altre strutture vicine.
Allo stesso modo, i movimenti del braccio possono essere limitati da disfunzioni della colonna cervicale ( basti pensare alle neuropatie da compressione che creano irritazioni del plesso brachiale C5-T1 ),

della zona dorsale e lombo-sacrale ( basti pensare ai muscoli che originano dalle vertebre dorsali e si inseriscono sulla scapola o sull’omero : romboidi, gran dorsale) e del gomito. Questi blocchi creano catene disfunzionali che si riverberano sulla spalla.

Infine, la spalla può essere sede di dolori viscerali riferiti , ovvero dolori che risiedono in un’altra sede : il fegato , lo stomaco , la colecisti, il diaframma, cuore possono produrre questa sintomatologia ( in neurologia viene chiamato inganno centrale , si tratta di una sensazione dolorifica localizzata in una sede diversa, ma correlata, rispetto a quella da cui origina lo stimolo reale. La sede diversa è un’area innervata da afferenze somatiche che fanno capo allo stesso segmento del midollo spinale cui sono destinate le afferenze viscerali).

 

Trattamento

Una volta stabilita la diagnosi dal medico, tramite visita clinica e indagini strumentali come RX , ecografia, risonanza magnetica o TC, l’osteopata si integrerà nel percorso di guarigione insieme al fisioterapista , al medico e al preparatore per la gestione e la risoluzione della sintomatologia.
Il ruolo fondamentale però è sempre svolto dal paziente che deve avere cura di sé durante il resto delle ore al di fuori del trattamento.
Quindi tocca a te :

  • evitare lo stress
  • adottare buone posture quotidiane
  • riscaldarsi bene prima di uno sforzo
  • eseguire movimenti corretti in assenza di dolore
  • E SOPRATTUTTO IL RIPOSO NON E’ UN MALE
Claudia Calabrò
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Anni
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