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Effetti dell’allenamento con i pesi per la parte alta del corpo in atleti in sedie a rotelle
Come si pianifica un allenamento per aumentare la forza in soggetti in sedia a rotelle?
26/08/2018

Benché l’interesse per gli sport in carrozzina sia in espansione, sia come sport competitivi sia come sport ricreazionali, vi è una grande mancanza di conoscenze per quanto riguarda le linee guida per la pianificazione dell’allenamento, specialmente quello della forza. La maggior parte di questi sport dipende dalla forza e dalla potenza degli arti superiori, abilità che possono essere sviluppate preferibilmente con il resistance training. Numerosi studi si sono interessati a soggetti che hanno subito danni a livello del midollo spinale.

Il loro obiettivo principale era analizzare gli effetti dell’allenamento sulla rieducazione, generalmente gli esercizi miravano all’aumento della capacità di resistenza muscolare piuttosto che alla forza e alla potenza, infatti l’attrezzo principalmente utilizzato era l’ergometro a braccia. I soggetti con lesioni a livello spinale mostrano una riduzione della performance atletica metabolica, cardio-respiratoria e neuromuscolare di livello differente sulla base del tipo di lesione e al loro livello di allenamento. Esistono poche raccomandazioni sull’allenamento della forza e della potenza per questo tipo di atleti, e gli effetti di adattamento a questo tipo di allenamento sono sconosciuti. L’adattamento sarà uguale o inferiore ai soggetti che non presentano questo tipo di lesioni?

LO STUDIO SVOLTO

Per rispondere a queste domande, due ricercatori tedeschi hanno realizzato uno studio, della durata di 8 settimane, il cui obiettivo era confrontare l’effetto del resistance training sulla forza e la potenza della parte superiore del corpo di atleti in sedie a rotelle rispetto ad un gruppo di controllo costituito da studenti di scienze motorie. L’allenamento veniva svolto due volte alla settimana ed il programma consisteva nello svolgimento di 5 serie di esercizi da 12 ripetizioni ad una intensità pari al 10-85% di 1RM.

Le valutazioni sono state eseguite tre volte: prima dell’inizio delle 8 settimane, subito dopo il termine del periodo e una settimana dopo il temine del protocollo. I test realizzati erano:

  • Panca piana in concentrica con bilanciere da 17 kg: misura della velocità massima, dell’accelerazione massima e due intervalli di tempo che rappresentavano l’accelerazione iniziale del bilanciere.
  • Panca piana in isometrica: misura della forza massima (in N) e del tasso di sviluppo di forza massimale.
  • Panca piana: misura della forza massimale e della resistenza alla forza ad un’intensità del 60% di 1RM
  • Sprint: gli atleti hanno realizzato uno sprint di 10 m con la sedia a rotelle. Questo parametro permetteva di valutare il potenziale trasferimento del allenamento di forza sulla concreta domanda della competizione.

CAMPIONE e RISULTATI

Il campione era costituito da un totale di 16 soggetti, 8 atleti agonisti di rugby e basket in carrozzina e 8 studenti di Scienze motorie, che rappresentavano il gruppo di controllo.

I principali risultati mostrano che in seguito ad 8 settimane di allenamento della forza e della potenza degli arti superiori, il gruppo di para-atleti ha ottenuto un notevole miglioramento della performance per ciò che riguarda la massima accelerazione, la forza isometrica massimale, il tasso di sviluppo della forza isometrica massimale, la forza massima e la resistenza alla forza.

 

Entrambi i gruppi hanno ottenuto risultati simili nei test post-trattamento; solamente nella forza massimale i para-atleti hanno riportato un risultato superiore a quello del gruppo di controllo. Ciò può essere spiegato dal loro livello di partenza inferiore. Ciò nonostante, la mancanza di differenze significative nella quasi totalità dei parametri misurati dimostra principalmente che nei para-atleti l’adattamento all’allenamento di forza e potenza è simile a quello di soggetti che non presentano il loro stesso tipo di lesione. Per ciò che concerne il tempo dello sprint sui 10m, gli atleti hanno migliorato il loro tempo del 6.2%; ciò mostra l’interesse di questi atleti nell’integrare allenamenti con pesi relativamente alti all’interno della preparazione fisica, dal momento che gli sforzi richiesti dal basket e dal rugby sono generalmente brevi ma intensi.

APPLICAZIONI PRATICHE

Il maggior risultato ottenuto dallo studio è stato che atleti in sedie a rotelle mostrano un significativo aumento dei parametri di forza e potenza come risultato di un allenamento con i pesi in modo confrontabile con un gruppo di controllo composto da soggetti che non presentano danni al midollo spinale. In atleti che praticano sport come rugby o basket in carrozzina si raccomanda, quindi, un regime di allenamento basato sull’utilizzo di bilanciere come fatto da tale studio. L’allenamento con i pesi dovrebbe essere svolto almeno due volte alla settimana con un protocollo che utilizzi 5 serie da 12 ripetizioni ad un’intensità dell’80% di 1RM. Malgrado le ridotte capacità, gli atleti in carrozzina possono beneficiare degli stessi guadagni di forza di soggetti senza alcuna lesione. Ciò nonostante, i risultati ottenibili sono proporzionali al livello di lesione alla spina dorsale, dal livello di allenamento e dal tempo trascorso dalla lesione. Per tale motivo, l’allenamento dovrebbe essere personalizzato e adattato al livello di ciascun atleta.

I ricercatori hanno volontariamente scelto di svolgere un solo esercizio, la panca piana, ma è possibile consigliare l’esecuzione di esercizi che facciano lavorare i muscoli antagonisti e degli esercizi complementari per proteggere le spalle e prevenire squilibri muscolari.

In conclusione, il presente studio prova che l’allenamento della forza con resistenze elevate può rappresentare un valore funzionale utile all’ottimizzazione delle prestazioni in sport individuali come l'atletica su sedia a rotelle (ad esempio, sprint e lanci) e in sport di squadra come il basket e il rugby in sedia a rotelle.

Riferimenti

Turbanski S and Schmidtbleicher D. Effects of heavy resistance training on strength and power in upper extremeties in wheelchair athletes. J Strength Cond Res 24 (1) : 8-16, 2010.

cecilia puliti
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Appassionato
22 Anni
studentessa
padova
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