Personal training
Articoli
Libri e prodotti
Calcolatori
Efficacia dell’esercizio aerobico cardiorespiratorio nell’artrite reumatoide
Artrite reumatoide e esercizio fisico - studio condotto dall'Università di Grenoble
27/11/2018

Molte linee guida hanno evidenziato un miglioramento della capacità aerobica e della forza muscolare dopo un programma di esercizio fisico in pazienti affetti da artrite reumatoide.

Lo scopo dello studio condotto all’Università di GRENOBLE  era determinare se l’esercizio fisico (camminata, ginnastica dolce, acquagym…) non presenta alcun pericolo se svolto da soggetti con artrite reumatoide stabile. Più nello specifico, lo scopo primario era quello di valutare l’efficacia dell’esercizio aerobico, su questo tipo di pazienti, nel migliorare la loro qualità della vita, la funzionalità e i dati clinici e radiologici attraverso una review sistematica della letteratura e una meta-analisi.

Introduzione

L’artrite reumatoide è un’infiammazione cronica delle articolazioni, caratterizzata da articolazioni gonfie, dolore, senso di fatica e malessere generale. Disparità nei ROM articolari, diminuzione della forza muscolare e della resistenza; disabilità nel lavoro, ridotta qualità della vita, sono tutte caratteristiche presenti in questo tipo di pazienti. Nonostante la terapia farmacologica abbia fatto grandi passi rispetto al passato, la terapia fisica rimane parte integrante del trattamento. Negli anni precedenti ciò non era ancora universalmente accettato e l’esercizio fisico era utilizzato solamente con lo scopo di mantenere la mobilità e la forza muscolare, in quanto si riteneva l’esercizio potenzialmente dannoso.

Lo Studio

Questo studio, diretto da Athan Baillet, consiste nella ricerca di articoli pubblicati su giornali medici riguardanti l’impatto dell’esercizio fisico sull’artrite reumatoide. L’équipe ha analizzato un totale di 14 studi e meta-analisi. Le caratteristiche dei pazienti presenti nella meta-analisi erano: 1040 soggetti (510 pazienti nel gruppo di intervento e 530 pazienti nel gruppo di controllo), con caratteristiche simili per età, durata della patologia, genere, trattamento farmacologico. Età media e durata della patologia erano rispettivamente 44-68anni e 1-16 anni. I ricercatori avevano, inoltre, confrontato le differenze per quanto riguardava gli indicatori del dolore e della qualità della vita dei pazienti oggetto degli studi.

In tal modo il Dr.Baillet e la sua squadra ha potuto constatare che i pazienti con artrite reumatoide stabile traggono beneficio dalla pratica regolare di esercizio fisico. Il condizionamento cardiovascolare appare senza pericolo e i suoi effetti permettono di ridurre, anche se solo lievemente, i dolori articolari e migliorare la funzionalità fisica mentre gli esercizi di forza consentono di raggiungere una migliore qualità della vita.

Il Collège Americano di Reumatologia sottolinea come lo sport sia benefico per tutti compresi i soggetti con artrite, e raccomanda di svolgere almeno 150 minuti di attività moderata a settimana.

Le forme di esercizio aerobico a basso impatto come la camminata, l’acquagym, aiutano nel controllo del peso, migliorano il sonno, il tono dell’umore e lo stato di salute generale.

Mentre studi più vecchi avevano indicato che la maggior parte dei pazienti con artrite reumatoide conduceva uno stile di vita sedentario, questo studio dimostra come l’esercizio costituisca un metodo di intervento efficace.

Conclusione

Il condizionamento cardiorespiratorio nell’artrite reumatoide stabile appare o be safe?? E porta a miglioramenti nei più importati outcome clinici.

cecilia puliti
""
Appassionato
22 Anni
studentessa
padova
[fbcomments]

Ernia del disco – Conoscerla, per riuscire a gestirla
Ernia del disco - Conoscerla, per riuscire a gestirla Discopatie Bodybuilding compatibili - Un pizzico della mia storia (CorporeSano F&T System)
Importanza del diaframma nell’allenamento
E' importante respirare correttamente durante l'esecuzione degli esercizi?
Dal Ramping al Sollevamento Paziente
Un mesociclo in puro stile Powerbuilding (Col contributo di Fran Pignatti)