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Quanto sei flessibile? Imparare ad ascoltarsi per imparare ad amarsi.
Da un estremo all'altro: da myfitnesspal alla dieta da frigorifero..ma la libertà sta nel mezzo!
15/09/2017

Dunque dove eravamo rimasti..?

Lo so, sono passati quasi 4 mesi dal mio ultimo articolo, ma così come dovrebbe essere (!) nella vita ci sono altre priorità. Ma non perdiamoci in inutili chiacchiere.

Nell’ultimo articolo vi avevo espresso il mio punto di vista sul concetto di “dieta”. Riassumendo in breve: la dieta è ciò che ci fa star bene, è l’alimentazione ma anche l’insieme dell’attività sportiva e dei rapporti con gli altri. È sostenibile non perché una massa di persone pensano che lo sia, ma perché per te, per quel preciso momento lo è! Come dicevo, da ormai 9 mesi ho cambiato il mio approccio, passando a ciò che sembrerebbe il meno flessibile, quello da veri “fissati”.

La famoso “dieta da bro” o dieta da frigorifero si compone solitamente da pochissimi alimenti: riso/pollo/broccoli, riso/merluzzo/broccoli. La mia magari è un po’ meno estrema, o come mi piace sottolineare, si adatta alle mie esigenze,  concordate con chi mi segue (..si, quanto è importante trovare la persona giusta!). Tralasciando ora la tipologia di ingredienti, quanto è “bro” o meno (aboliamo vi prego questa moda del “bro”) vorrei focalizzarmi su due aspetti:

  1. Myfitnesspal
  2. Il pasto libero

Scommetto che tutti avrete sentito parlare di questa applicazione e che il 60% di voi la sta utilizzando (non barate, fatsecret conta lo stesso). Ho utilizzato questa app per quasi 2 anni. Mi piaceva, mi trovavo bene nella mia “flessibilità” ma senza rendermene conto ne stavo diventando schiava. Ragazzi ma davvero ha senso pesare ogni singola cosa, ogni goccio di olio, ogni foglia di insalata? Qualche mese fa avrei risposto di si! Ora mi do della matta da sola. Non ci sarà mai un settaggio corretto dei macronutrienti, mai il rapporto davvero corretto. Ormai uso la bilancia per pochissimi alimenti..e questo si che mi rende libera, “flessibile”. Se un giorno mangio il pesce spada oppure il seitan non cambia nulla, non devo cambiare 2g di qua e 8g di là.

Questo discorso si riconduce con il secondo punto, il pasto libero. La mia ossessione per i grammi calcolati alla perfezione mi aveva portato ad evitare qualsiasi cosa fosse fuori programma o peggio ancora ad illudermi di poter “far rientrare tutto nei macros”. Ragazzi, potete valutare una pizza certo, ma non saprete mai quanta farina ha utilizzato il pizzaiolo. È pur sempre una stima! Il problema è che diventa un’ossessione che non si riesce ben a comprendere quando la si vive. Ho imparato che seriamente quel pasto libero non comprometteva assolutamente nulla, ma anche che mi permetteva di assaporare gusti nuovi, sperimentare e divertirmi in cucina. In due estati di dieta flessibile non sono mai riuscita a godermi una settimana di vacanza realmente flessibile. Tutto comunque calcolato o stimato. Finalmente quest’anno mi sono sentita libera di assecondare tutte le mie voglie e di ascoltarmi, di non pesare nulla e di condividere i pasti insieme.

 

Non fraintendetemi, non penso che tutti sviluppino questo rapporto con la dieta flessibile (che come già detto in precedenza mi è stata utilissima), myfitnesspal e il pasto libero..ma ascoltatevi e rifletteteci su! E' facile passare da un estremo all'altro 😉

 

 

Giulia Benvenuto
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Appassionato, Fitness blogger
22 Anni
Community Manager & Content Marketing
Milano
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