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Ritenzione idrica: falsi miti e verità!
Come combattere la ritenzione idrica?
15/07/2018

Il tema della ritenzione idrica è uno dei più discussi nel mondo femminile in quanto rappresenta un vero e proprio cruccio per più donne.
In molti ne parlano e offrono soluzioni, spesso reali ma altrettanto spesso fondate su basi un po’ traballanti. Risulta quindi molto difficile, soprattutto per i “profani”, capire quali siano le verità e quali invece semplici leggende.

In questo articolo affronteremo proprio qualche luogo comune su come combattere la ritenzione, per smascherare i falsi miti e confermare le verità.

Facciamo prima però un piccolo ripasso.

Cos’è la ritenzione idrica?

Dal punto di vista medico, la ritenzione idrica è un problema che deriva da un accumulo di liquidi nel compartimento extracellulare del corpo.
Questo può derivare da molte cause, tra cui:

  • patologie gravi come insufficienza cardiaca, renale o epatica;
  • disturbi più lievi come disfunzioni del sistema linfatico e venoso;
  • squilibri elettrolitici;
  • abitudini e stile di vita errati.

Tutti questi fattori vengono spesso considerati quando si tratta l’argomento, ma il loro singolo ruolo viene facilmente sovrastimato.

Come si manifesta la ritenzione idrica?

Il segno principale è quello che viene definito edema, ossia un gonfiore di determinate zone in seguito all’aumento di liquido nello spazio interstiziale. A seconda della gravità della situazione l’edema si manifesta con intensità diverse, e si riconosce dal segno della fovea (formazione, in seguito a pressione, di una fossetta transitoria).
Un errore comune è quello di scambiare un accumulo di adipe per ritenzione idrica, che può essere senza dubbio una problematica legata al sovrappeso, ma con un ruolo marginale nel creare inestetismi rispetto al problema di fondo.

Partendo quindi dal presupposto che il problema da risolvere sia davvero la ritenzione, andiamo ad analizzare i metodi più proposti per combatterla.

1- Eliminare il sale dalla dieta

Ritenzione idrica e sale nella dieta: che rapporto hanno?

Incredibile a dirsi, ma questa è ancora una delle credenze più comuni.
Il sodio è il principale elettrolita presente nei liquidi extracellulari, e insieme al potassio rappresenta il “carburante” per il funzionamento della pompa Sodio/Potassio, facendo così parte di molti processi fondamentali per il nostro organismo.
Il sodio entra anche in gioco nella regolazione della volemia e nel controllo del bilancio idrico.
Fisiologicamente è una situazione contraria all’eccesso di sodio a provocare ritenzione idrica: un ridotto apporto di sodio stimola il rilascio di aldosterone che promuove il riassorbimento dello stesso e di acqua a livello renale, con ritenzione di liquidi e riduzione della diuresi.
Infatti, un eccesso di sodio induce ritenzione idrica solo nel caso in cui i meccanismi deputati alla sua regolazione non funzionano in maniera corretta. C’è purtroppo da dire che questo problema colpisce una buona percentuale di individui, che saranno quindi più predisposti alla ritenzione di liquidi in caso di un’alimentazione molto ricca di sale.
Vien da sé che eliminare completamente il sale sia errato, ed altrettanto errato sarebbe però consumarne abitualmente livelli eccessivi. Non sarà quindi una pizza a peggiorare (se non per qualche ora) il problema della ritenzione se l’apporto di sale nella nostra quotidianità non eccede la dose consigliata (circa 6g di sale al giorno).

2- Correre fa male

Se da una parte c’è chi indica e consiglia la corsa come attività utile nella lotta contro gli inestetismi, dall’altra c’è la fazione di chi vi si schiera contro indicandola addirittura come causa scatenante il problema.
La verità, sta nel mezzo. Non ci sono studi scientifici conclusivi sulla reale relazione tra corsa e ritenzione idrica.
Più fattori devono essere tenuti in considerazione. La corsa è un’attività che stimola il metabolismo anaerobio, che comporta la produzione di acido lattico. Questo metabolita può influire negativamente sul microcircolo e sull’ossigenazione dei tessuti. A questo si vanno ad aggiungere i micro traumatismi che si creano per il grande impatto che la corsa provoca (soprattutto su asfalto).
Infine, bisogna anche ricordare l’effetto forse più sottovalutato ma più importante: la disidratazione! Poche cose fanno sudare tanto quanto una bella corsa, e il sudore non è composto da altro che acqua e sali minerali (tra cui anche il sodio) che vengono persi dal nostro corpo. Senza la giusta reintegrazione, l’aumentata dispersione di liquidi provoca un innalzamento dei livelli di ADH (o vasopressina), che fa si che il corpo trattenga più liquidi per far fronte alla disidratazione.

3- Eliminare i latticini

Latte e derivati “inspessiscono la pelle”?
Anche in questo caso, non c’è nessun tipo di studio che confermi la relazione tra lattosio e ritenzione idrica in un soggetto che non abbia intolleranze al lattosio stesso (problema comune, ma non universale e spesso sopravvalutato).
Ciò che può mettere in relazione il consumo di latticini con il problema della ritenzione è l’elevata quantità di sale contenuta soprattutto nei prodotti stagionati, e l’alta percentuale di grasso che questa categoria di alimenti (se non light, o freschi) indubbiamente contiene. Un consumo eccessivo e sconsiderato di formaggi entra quindi tra quelle abitudini alimentari errate che promuovono l’aumento di peso e gli inestetismi legati ad esso, ma non per la presenza del lattosio!

4- Tenere le gambe sollevate a lungo

Come già accennato, una delle cause della ritenzione idrica è rappresentata da una disfunzione del sistema linfatico o venoso. Le vene sono quei vasi sanguigni che nascono dai capillari e portano il sangue dalla periferia al cuore. Il sistema linfatico è costituito da vasi che nascono dai tessuti stessi e assorbono i liquidi in eccesso dallo spazio extracellulare, per poi riversarli nel circolo ematico.
Entrambi i sistemi, al contrario di quello arterioso, sono definiti a bassa pressione poiché la pressione dei liquidi all’interno dei vasi si aggira intorno a valori molto bassi. Di conseguenza lo spostamento dei liquidi stessi è influenzato, tra le altre cose, dalla forza di gravità.
È quindi molto comune, soprattutto se si passa molto tempo in piedi o seduti durante la giornata, arrivare alla sera con le gambe affaticate e appesantite. Tenere gli arti in scarico non appena se ne ha la possibilità è sicuramente un’ottima strategia per combattere il ristagno venoso e linfatico, anche se non fa miracoli. Il ruolo chiave rimane quello del movimento, in quanto il lavoro muscolare promuove la “spremitura” dei vasi verso il cuore.

Quelli appena elencati sono solo alcuni dei rimedi più proposti e discussi, e come abbiamo appena visto non sempre si basano su fondamenta poco stabili. Quando si parla di ritenzione idrica diventa essenziale capire quanto questa problematica sia legata a più fattori e solo in rari casi riconducibile ad una singola causa. Fondamentale risulta quindi correggere una serie di abitudini errate che possono portare alla nascita o al peggioramento del problema.

Nel prossimo articolo vedremo insieme quali sono le strategie migliori per combattere la ritenzione.

Corinna
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Appassionato, Fitness model, Fitness blogger
Anni
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