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Lo Stretching allunga i muscoli e i tendini?
Qual è l'effetto dello Stretching a livello muscolare, neuromuscolare e biomeccanico?
25/12/2016

C'é un dibattito ricorrente sul fatto di sapere se lo streching prima e/o dopo l'attività fisica é utile.

Ma ci si pongono molto meno domande a proposito di quello che lo streching produce realmente, ciò che cambi a livello muscolare, neuromuscolare e biomeccanico quando lo eseguiamo.

Un recente studio pubblicato su Journal of Applied Physiology, realizzato da un'equipe internazionale di ricercatori Australiani, Americani, Inglesi e Danesi, ha analizzato in maniera molto dettagliata le modificazioni conseguenti ad un programma di streching statico eseguito tre volte alla settimana, dei polpacci, realizzato due volte al giorno [1]

Lo studio realizzato é assai complicato. Hanno infatti, cercato di misurare quanti più parametri che hanno pensato e non solamente i cambiamenti in ciò che concerne i movimenti, ma anche come le proprietà dei tendini  venivano modificati, come l'attività elettrica nei muscoli cambiava ad angoli diversi di lavoro, come la comunicazione dei muscoli in direzione midollo spinale-cervello veniva influenzato. Diverse chiavi di lettura ne sono emerse.

In primo luogo,si sono trovati d'accordo con ricerche precedenti che avevano mostrato il fatto di aumento dell'ampiezza di movimento dopo un programma di streching prolungato é principalmente il risultato di una più grande tolleranza alla sensazione di strech, piuttosto che di un ammorbidimento del blocco muscolo-tendineo.

Ciò significa che riuscite ad arrivare a spostare un po' più in là il limite quando sareste già arrivati al limite estremo della vostra capacità di ampiezza di movimento.

I grafici da loro creati mostrano che lo streching aumenta l'ampiezza del movimento dei polpacci più efficacemente del gruppo di controllo che non lo faceva assolutamente streching.

Stretching allunga i muscoli e i tendini

Ma mostrano anche il modo in cui questa ampiezza dei movimenti aumenta; dunque la difficoltà che ha la macchina umana di arrivare ad un livello ove il soggetto é come se dicesse:” ok,stop, é il massimo che la mia articolazione può fare”. Se lo streching rende i muscoli e i tendini più morbidi e lunghi, allora ci si dovrebbe aspettare che le forze siano le stesse ma che l'allungamento sia più importante. Per ciò noi vorremmo che le forze fossero più grandi dopo un programma di streching: i soggetti siano capaci di spingere maggiormente al fine di avere un'ampiezza di movimento più importante.

In altri termini, lo streching avrebbe solamente aumentato la “tolleranza all'allungamento” piuttosto che l'aver realmente allungato il muscolo.

Ma la questione non é così semplice. Lo studio h anche analizzato  i contributi separati dei muscoli e dei tendini a questo aumento dell'ampiezza del movimento( i tendini sono quelle strutture ch elegano i muscoli alle ossa che tirano). La rigidità globale del blocco muscolo-tendine non é significativamente cambiata, ma questa mancanza di risultato nasconde il fatto che il muscolo stesso sembrava essere meno rigido mentre era il tendine che non cambiava affatto.

Pertanto, l'ampiezza supplementare del movimento proviene dall'aver tirato maggiormente il muscolo e di averlo allungato. Di nuovo, il loro risultato pone l'accento sul fatto che la tolleranza all'allungamento sembra essere l'elemento chiave: “ la conclusione logica é che certi fattori muscolo-tendinosi possono influenzare l'ampiezza del movimento, la tolleranza all'allungamento è il fattore più importante”.

Cosa vuol dire concretamente? Se il principale risultato dello streching sono di “migliorare nell'allungamento” piuttosto che di modificare le proprietà elastiche di muscoli e tendini, ciò va d'accordo con l'idea che lo streching statico ha un ruolo importante per ciò che concerne la prevenzione degli infortuni, specialmente per i casi dove l'ampiezza dei movimenti é molto limitata. Ma i risultati ma mostrano che la rigità muscolare cambia leggermente, ciò lascia la porta semiaperte per un dibatito non ancora concluso.

Articolo originale in francese: http://www.bodyscience.fr/?Est-ce-que-les-etirements#nh1

Note

[1] Range of motion, neuromechanical, and architectural adaptations to plantar flexor stretch training in humans. J Appl Physiol. 2014 ; 117(5):452-62. doi : 10.1152/japplphysiol.00204.2014. 2014.

 

cecilia puliti
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Appassionato
studentessa
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