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E’ tempo di Cutting – Riduzione del Grasso Corporeo Mantenendo i Volumi
Cutting: Si avvicina la stagione estiva e la “prova costume” è alle porte
31/03/2017

E' tempo di Cutting: si avvicina la stagione estiva e la “prova costume” è alle porte, per cui il popolo del fitness impazza verso la disperata ricerca della tartaruga addominale o della venuzza sul deltoide…
E’ assolutamente vero che nulla di tutto ciò è semplicissimo da raggiungere, ma basta impegnarsi a tavola e in palestra per ottenere una buona definizione corporea e presentarsi al mare degnamente.
Che ci crediate o meno, nessuno di noi è nato col “six-pack”, ogni risultato visibile è frutto di perseveranza e coraggio, ripetuti nel tempo e affrontati con costanza e disciplina quotidiana.
Infatti, parlerò in seguito di come mi comporto io e cosa faccio, della mia individuale esperienza, per cui massima libertà nell’interpretare i miei suggerimenti.

Allenamento
Obiettivo principale del mio periodo di “cutting” è cercare di ridurre più grasso corporeo possibile salvaguardando i volumi raggiunti durante la fase di massa o comunque di mantenimento.
Focus adesso è un allenamento minore in volume e ripetizioni.
Durante la stagione autunnale cerco di massimizzare la quantità complessiva settimanale degli allenamenti, nonché il “pumping” delle ripetizioni al fine di ipertrofizzare i muscoli.
I volumi di allenamento adesso si abbassano, perché, essendo io molto sensibile allo stress, sia geneticamente che per il semplice fatto di essere “donna”, rischierei aumenti di cortisolemia con conseguente accumulo di grasso addominale, cosa relativamente poco importante in cappotto e maglioni, un po’ più in bikini J
Di conseguenza, i carichi aumentano leggermente affinché lo sforzo sia lento e concentrato, ma seguito da importante recupero.
Sarò controcorrente ma a me funziona al meglio così.

Dieta
Anche qui le sperimentazioni sulla mia pelle e la ricerca continua di perfezionismo mi hanno portata a sfatare alcuni luoghi comuni relativi agli standard dietologici di definizione corporea.
Primo fra tutti il famoso carico proteico notevole.
Le proteine, se durante la mia fase di massa si mantengono tra i 2 e 3 gr per kg di peso corporeo, adesso non superano 1,8 gr per kg di massa magra, quindi per kg di peso corporeo diventano ulteriormente inferiori.
Se c’è un macronutriente che in quantità esagerate mi determina accumuli adiposi dovuti all’eccessiva acidificazione dell’organismo, nonostante tutti i possibili rimedi a livello integrativo, quello è proprio la proteina. Abbassando leggermente le proteine e i grassi, ma mantenendo un buon apporto glucidico, quindi variando solamente i macros senza intaccare l’introito calorico, riesco a “tirare” ed assottigliare la pelle e ridurre lo strato adiposo tra questa e il muscolo.
La dieta quindi rimane sempre intorno alle 2200 kcal circa, anzi a volte gioco di “reverse” e aumento leggermente in fabbisogno, ma da una 55/25/20 si sposta ora verso una 70/15/15.
Ovviamente da vegana è sicuramente più semplice orientarsi verso quest’ultima suddivisione dei macronutrienti piuttosto che nella prima, ma nella pratica l’evidenza resta comunque questa.
L’apporto di sodio invece è stabile, preferisco non dare all’organismo variazioni rilevanti per non turbare troppo gli ormoni surrenali. Poco sale ma sempre presente, in qualsiasi fase.

Integrazione
Considero gli integratori come un surplus, un “qualcosa in più” di cui presenza gioca un ruolo di supporto, poiché dieta e allenamento riescono a fare gran parte del lavoro totale.
Non mancano mai, in qualsiasi stagione, blend proteici vegetali, multivitaminici, vitamina D, B12 e superfoods (tipo maca, chlorella, spirulina, moringa). In definizione aggiungo però un termogenico senza stimolanti (sempre per evitare aumenti di cortisolo) e lo zma per mantenere alti i livelli di testosterone endogeno (quello femminile naturale, non quello che vi porterà ad assomigliare a uomini :D) e rilassare l’organismo nelle ore notturne per la presenza di magnesio. Stop.
L’integrazione aiuta se la dieta e l’allenamento si completano, diversamente ne viene vanificato l’effetto.

Ecco dunque riportata la mia esperienza, la quale voglio concludere sottolineando che SIAMO TUTTI DIVERSI, per cui ogni organismo reagisce differentemente agli stimoli esogeni.
Il mio invito è sempre quello di provare, sperimentare e osservare attentamente i cambiamenti del vostro corpo in base a ciò che gli fornite, per capire quale sia la soluzione più idonea ad esso.
Non focalizzatevi solo su letture o testimonianze, quelle sono solo punto di partenza e conoscenza da mettere poi in pratica sulla propria persona. Siamo noi i migliori medici di noi stessi.
In bocca al lupo!

Stay tuned….

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Maria Silva
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Appassionato, Bodybuilder, Personal trainer, Nutrizionista
Anni
Roma
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